NUCLEARE: davanti a centrale Montalto Di Castro nasce comitato anti-atomo
Un'alleanza per lanciare le energie rinnovabili come alternativa a un programma nucleare italiano.
Oggi (6 giugno) davanti alla Centrale elettrica di Montalto di Castro (Vt) si è costituito il Comitato anti-atomo lanciato dai Consiglieri regionali dei Verdi di Toscana e Lazio Fabio Roggiolani ed Enrico Fontana.
Hanno aderito, spiega una nota, molte personalità dei Verdi, gli attori Jacopo e Dario Fo, Franca Rame, esponenti dell'ambientalismo quali Nicola Caracciolo, Vittorio Emiliani, Alberto Asor Rosa, Beppe Croce, Vincenzo Ferrara, esponenti del mondo politico come il Senatore Pancho Pardi, imprenditori e politici locali.
"Oggi parte il cammino del sole, della speranza: un cammino - ha spiegato Roggiolani - per spiegare che le energie rinnovabili, tutte nessuna esclusa, sono già in condizione di produrre tutta l'energia di cui il paese ha bisogno. Le rinnovabili sono la ricchezza, l'occupazione e la libertà energetica, mentre il nucleare è la paura, lo spreco di risorse nazionale e l'energia dei monopoli. Con il nucleare non solo ci giochiamo pezzi interi del pianeta che mai essere umano potrà più calpestare, com'è accaduto a Chernobyl, ma ci giochiamo anche la speranza di un'economia positiva per tutti".
L'auspicio del nuovo organismo, ha concluso Roggiolani, è che entro luglio ci sia un comitato per il "No" al nucleare e per il "Si" alle rinnovabili in ogni comune italiano.
Ma basta utopie e veti .
Per un'autorizzazione all'istallazione dei mulini a vento occorrono 3 anni perchè i verdi non li vogliono (sono brutti dicono). Venite a vedere i tre mulini in secchieta di ultima generazione, sono bellissimi.
Il solare costa troppo.
Va benissimo incentivarlo, ma deve essere affiancato da ricerca e da sistemi a biomasse.
Nelle campagne toscane siamo pieni di boschi incolti (in 20 anni si rformano se ben tagliati e tenuti). La legna costa un terzo del gasolio (come combustibile per il riscaldamento).
Dobbiamo far vedere che siamo seri. Diciamo NO al Nucleare, facendo un mea culpa sui veti che i verdi hanno sempre messo su tutte le altre energie alternative.
Occorre molta energia. Moltissima.
Geotermico, Solare termico, solare fotovoltaico, biomasse, Eolico, Eolico ed Eolico.
Poi tra 20 anni li smontiamo i parchi eolici ma basta veti.
Così vi appoggio, altrimenti resteremo utopici, e non verremo mai presi in considerazione.
Lo slogan deve essere Nucleare No e scusateci per l'eccesso di veti imposti su tutte le altre energie alternative.
In due mesi si deve autorizzare l'installazione di una centrale ecocompatibile 8nel rispetto delle norme). Se siamo seri.
La biomassa è fondamentale. Il teleriscaldameto usando anche centri di raccolta di carta , cartone, potature e quanto altro (la carta reciclata è una follia, regge solo grazie ai contributi).
Un Saluto.
E facciamo vedere che non siamo il partito del No. Ma del NO non si fà così, si fà in quest'altro modo.
Un saluto Francesco.
Tommaso Giunti
IDV
Firenze
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