L'urgenza di manifestare subito. Una lettera a l'Unità
Caro Direttore,
in pochi giorni la maggioranza ha reso sempre più chiare le sue vere intenzioni. Nel decreto legge sulla sicurezza, con grave sgarbo verso il Quirinale, ha introdotto a sorpresa una misura per sospendere i processi per reati cosiddetti di minore allarme sociale. Individuati in modo da farvi rientrare il processo Mills, in cui il presidente del consiglio è imputato di corruzione in affari giudiziari. Così, per salvarlo si danneggiano decine di migliaia di parti lese, cui verrà negata giustizia. E’ poi annunciato un disegno di legge sulle intercettazioni che ne restringerà all’estremo l’uso ai magistrati e impedirà ai giornalisti di parlarne: un plumbeo silenzio coatto. Ed è alle porte un nuovo tentativo di dare protezione definitiva al capo del governo, dissimulata con l’ampliamento del beneficio non solo alle cinque alte cariche dello stato ma anche ai giudici costituzionali. E’ evidente l’ipocrisia della misura: solo una carica, solo una persona ne ha davvero bisogno. Non solo, Berlusconi pretende che la protezione dai processi si allunghi oltre il suo quinquennio al governo per avere la possibilità di candidarsi anche al Quirinale: convinzione che è il più esplicito commento all’impossibilità delle sue aspirazioni.
Insomma, leggi con larghi profili di incostituzionalità marciano a passo di carica in Parlamento. Ora, tra giugno e luglio, non fra tre o quattro mesi. L’esigenza di promuovere un’iniziativa pubblica tempestiva in cui opposizione parlamentare e libera cittadinanza possano esprimere la loro visione alternativa delle cose era stata espressa in una lettera aperta che Furio Colombo, Beppe Giulietti e chi scrive avevano rivolto, tramite MicroMega on line, ai leader dei due partiti di opposizione. Di Pietro ha aderito subito. Dopo qualche giorno di riflessione Veltroni ha preferito indicare la prospettiva di una grande manifestazione in autunno.
Ora è molto probabile che anche in autunno la maggioranza proponga leggi che non ci piaceranno, ma quelle in questione sono in aula e in commissione adesso, in questi giorni. Sono già in parte andate al voto e presto vi andranno tutte. Come ha già osservato Flores d’Arcais ieri l’altro su queste pagine, è immaginabile protestare in autunno per leggi approvate all’inizio d’estate?
Né il rinvio della manifestazione può essere motivato con la consapevolezza che purtroppo la maggioranza ha i numeri per far passare qualsiasi cosa. Da questa obbiettiva condizione di inferiorità non si può uscire rinunciando all’espressione tempestiva del proprio pensiero. I numeri la maggioranza li avrà anche in autunno. E proprio perché li ha, e li avrà, chi non è d’accordo ha il diritto e anche il dovere di manifestarlo.
La pesantezza delle sconfitte subite è cocente e deve produrre un generale ripensamento da parte nostra, ma non può indurci a riconoscere nell’avversario meriti superiori all’entità temibile della sua forza attuale. Ricavata peraltro da una legge elettorale che ha distorto in profondità il rapporto tra voto popolare e rappresentanza politica, negata a quasi due milioni di cittadini di sinistra. In ogni caso la vittoria elettorale non scioglie il presidente del consiglio dai vincoli della legge, né potrà mai essere un condono tombale sulle sue numerose vicende giudiziarie, da cui è uscito più volte forzando la legge a proprio esclusivo vantaggio, né tantomeno sul suo mai risolto conflitto d’interessi, mostruosità ignota in tutto l’universo democratico.
Come sarà possibile discutere di riforme istituzionali con chi è abituato a trasformare in diritto solo la propria forza ed è pronto a brandirla con virulenza contro la magistratura? Con chi ha il controllo dei principali mezzi d’informazione e fa passare attraverso di essi solo la propria voce e riduce a caricatura la voce degli altri? E che senso ha pensare a riforme istituzionali incardinate sul rafforzamento del potere esecutivo senza curarsi della possibilità che quel potere rafforzato finisca nelle mani di chi ha già il controllo personale di mezzi extraistituzionali negati a tutti gli altri competitori?
L’opposizione ha appena cominciato la difficile via della propria rinascita. Non può pensare di fare anche un solo miglio di strada senza la discussione continua con la propria gente, delusa ma non scoraggiata. E’ urgente la ripresa di un contatto diretto tra l’opposizione parlamentare e tutti coloro che, molti o pochi, non vogliono rinunciare al protagonismo civile. La censura alle intercettazioni e il nuovo Lodo Schifani sono alle porte. Prepariamoci tutti per una manifestazione a brevissima scadenza, entro non più di due settimane. Ogni ritardo è incoraggiamento alla rinuncia.
Opposizione?
Posted by
utu
at
02-07-2008 10:21
Va da sè che condivido le iniziative e le tesi di Di Pietro, Grillo, Marco Travaglio e quant'altri si stanno adoperando per abbattere il nano e tutto quello che ci sta dietro (e pure davanti). Tuttavia non vedo in questa dura lotta di opposizione una valida alternativa a tutto lo sfacelo etico, istituzionale ed economico a cui assistiamo da sempre. Al peggio non c'è fine.
Cos'è la crisi attuale se non l'eterno ultimo respiro di un organismo malato che sembra lì lì per morire e invece sopravvive miracolosamente per anni, decenni? Vuol dire che qualcuno ha interesse a tenere in vita il moribondo, mica perchè gli vogliono bene, soltanto perchè qualcuno è interessato ad incassare la pensione. Per il resto è completo nichilismo.
Mi fa piacere che ci sia qualcuno che se la prenda a cuore e che sostenga che il moribondo debba infine morire e poi rinasce a nuova vita, ma gli interessi in gioco sono tanti.
Da dove nasce l'idiozia di Veltroni se non dalla consuetudine di una amministrazione della cosa pubblica (vedi Roma e i suoi debiti), che va a braccetto con gli interessi degli imprenditori disonesti e con la logica degli enormi centri commerciali che uccidono la vita nelle città? Sembra poco, però è un fenomeno che ha ormai invaso tutta l'Italia e che sta producendo danni enormi. Perchè ciò induce i cittadini a persistere in atteggiamenti consumistici e a non preoccuparsi troppo dello squallore della propria vita (salvo accorgersene durante gli incubi notturni).
Però la situazione economica sta peggiorando sempre più e questo mondo e pare proprio che il moribondo stavolta tirerà presto le cuoia una volta per sempre. E noi con lui.
Un appello a voi che lottate contro lo psiconano: fate sì che non prevalga solo l'indignazione e il senso dello scandalo, altrimenti fate lo stesso errore di TopoGigio Veltroni: la gente non ha il senso dello scandalo perchè vi è stata abituata quotidianamente, scendete veramente tra la gente e ascoltatela. Siate presenti! Lo so, sembra quasi un insulto, ma ricordate che il mondo cambia anche senza me e senza voi e che Berlusconi è capacissimo di cadere da solo.
Cos'è la crisi attuale se non l'eterno ultimo respiro di un organismo malato che sembra lì lì per morire e invece sopravvive miracolosamente per anni, decenni? Vuol dire che qualcuno ha interesse a tenere in vita il moribondo, mica perchè gli vogliono bene, soltanto perchè qualcuno è interessato ad incassare la pensione. Per il resto è completo nichilismo.
Mi fa piacere che ci sia qualcuno che se la prenda a cuore e che sostenga che il moribondo debba infine morire e poi rinasce a nuova vita, ma gli interessi in gioco sono tanti.
Da dove nasce l'idiozia di Veltroni se non dalla consuetudine di una amministrazione della cosa pubblica (vedi Roma e i suoi debiti), che va a braccetto con gli interessi degli imprenditori disonesti e con la logica degli enormi centri commerciali che uccidono la vita nelle città? Sembra poco, però è un fenomeno che ha ormai invaso tutta l'Italia e che sta producendo danni enormi. Perchè ciò induce i cittadini a persistere in atteggiamenti consumistici e a non preoccuparsi troppo dello squallore della propria vita (salvo accorgersene durante gli incubi notturni).
Però la situazione economica sta peggiorando sempre più e questo mondo e pare proprio che il moribondo stavolta tirerà presto le cuoia una volta per sempre. E noi con lui.
Un appello a voi che lottate contro lo psiconano: fate sì che non prevalga solo l'indignazione e il senso dello scandalo, altrimenti fate lo stesso errore di TopoGigio Veltroni: la gente non ha il senso dello scandalo perchè vi è stata abituata quotidianamente, scendete veramente tra la gente e ascoltatela. Siate presenti! Lo so, sembra quasi un insulto, ma ricordate che il mondo cambia anche senza me e senza voi e che Berlusconi è capacissimo di cadere da solo.
Ritagliamo articoli dal nostro giornale - l’Unità - facciamone collage e volantini a4 da distribuire nei luoghi frequentati dalla “gente normale”, nei mercatini rionali, alle fermate del bus, al lavoro; scarichiamo materiale da internet ( il sito del PD è ricco di contributi utili) e facciamone file da diffondere come email ai nostri indirizzari e per chi ne ha il tempo, la voglia e la possibilità, stampiamoli e fotocopiamoli per distribuirli nelle cassette postali del nostro condominio, dei vicini, dei conoscenti.
Io da cittadino militante “nonmivogliorassegnare” a questo oblio della “coscienza civile” e credo che a questo punto, visto la gravità della situazione per la nostra “democrazia”, dobbiamo essere noi “gente comune”, noi “popolo delle primarie”, noi che facciamo politica nel tempo libero “per passione” a dare dalla base, dalle strade, dai luoghi di lavoro segnali chiari ai nostri referenti politici e sociali per far capire loro - ora e subito - che è tempo di reagire e di rialzare la testa se vogliamo evitare di restare a vita all’opposizione.
Con il passaparola di ognuno di noi possiamo contrastare l'effetto "anestetico" dell'informazione di "regime".
Claudio Gandolfi, Bologna “nonmivogliorassegnare”